
Testo dell’articolo in chiaro
“Il sodalizio ha la sua sede nella Sms di
Legino
Savona,
nessuna donna nella “società scacchistica”
Gli scacchi hanno da
sempre affascinato, stupito e incuriosito le persone. Le origini di tale giocosono
incerte, in un manoscritto persiano viene riportata una leggenda del VI secolo
d.C. incentrata sul dono di una scacchiera da parte di un rajah indiano allo
scia di Persia.
Certo è che gli
scacchi giunsero in Europa solo nel’VIII secolo d.C. con la conquista araba
della Spagna e della Sicilia. Questo gioco è stato descritto in numerosi
trattati medioevali quale “Il libro de
los juegos” di Alfonso X re di Castiglia e Leon (1252-1284) dove si descrivono
due varianti del gioco, oltre alle regole di base modificate nel corso del XV
secolo da giocatori italiani e spagnoli. Poesie arabe e spagnole inneggiano a
questo gioco che venne raffigurato nel corso dei secoli in miniature e dipinti.
Il fascino della sfida tra eserciti rappresentati dai “pezzi” mossi dai due
giocatori, è diventata anche soggetto di pellicole cinematografiche come “ Il
settimo sigillo” o simbolo di prove da superare come in “ Herry Potter e la
pietra filosofale”.
In Italia alla
federazione scacchistica italiana (F.I.S.), che è affiliata al Coni, aderiscono
diversi circoli come la “Società scacchistica savonese”. Questa società,
fondata nel 1912 dal professor Attilio Falchetto, ebbe la prima sede presso il
Caffè Chianale in Corso Principe Amedeo, attualmente Corso Italia, ed oggi conta
una quarantina di soci provenienti da tutta la provincia che si riuniscono alla
Società di mutuo soccorso in via Chiabrera a Legino. A Loano si trova l’unico
altro circolo scacchistico della nostra provincia, altri sono nell’imperiese e
in Genova.
“Per circa 14 anni
abbiamo organizzato il festival scacchistico città di Celle Ligure – afferma
Vittorio Piccardo, presidente della Società scacchistica savonese-. A gennaio,
invece, si è svolto, nei locali della 2° Circoscrizione, il Torneo provinciale
di scacchi dove ha vinto, pari merito con un altro studente di scuola
superiore, G:P: di 16 anni che fa parte del nostro circolo”.
Prosegue”La FIS,
inoltre, ci ha affidato il compito di organizzare, per i primi di maggio, il
campionato regionale. Il torneo provinciale è l’ottavo di finale del campionato
italiano assoluto individuale, mentre il campionato regionale equivale ai
quarti di finale. Come società partecipiamo anche al campionato italiano a
squadre, con una squadra che milita in serie A2 e due squadre in Promozione e
tutte sono composte da quattro giocatori l’una” .
Gli scacchi, pur
attirando l’attenzione delle persone, sono praticati da pochi.Presso la Società
scacchistica savonese nessuna donna risulta iscritta e tra i soci sono pochi i
ragazzi d’età scolare che frequentano il Circolo. In Italia è un fenomeno
considerato “normale” il fatto che ci si avvicini al mondo degli scacchi per il
periodo scolare e universitario per poi lasciarlo e riprenderlo magari quando
si è più adulti.
“ Gli scacchi sono un
gioco scientifico dove è necessario avere una predisposizione e anche una certa
preparazione culturale- spiega Piccardo-, non è una attività che si possa
praticare senza prendere un libro in mano. Questo gioco, caratterizzato da vari livelli di difficoltà, richiede tempo
e volontà e molti desistono quando si accorgono di ciò. Si tratta di un gioco
individuale che richiede self control, una certa morigeratezza nei costumi e
disciplina”.
Il silenzio e la
concentrazione sono elementi che si associano al gioco degli scacchi e la fine
di una partita è seguita da una attenta analisi di ogni mossa.” Il perché le
persone si avvicinino agli scacchi è un mistero- dice Piccardo- sicuramente
giocare a scacchi è una passione. Venti o trenta anni fa un nostro presidente
ha provato ad organizzare dei corsi nelle scuole, ma i ragazzi che li hanno
frequentati non si sono mai iscritti al Circolo. Io penso che il buon giocatore
sia come l’erba gramigna, cresce spontaneo!”.
Passione, impegno e
sfida animano dunque questo gioco caratterizzato anche da un elegante design e
dallo stile dei pezzi utilizzati. La realizzazione e la forma dei pezzi da
scacchiera rispecchia la cultura e la moda dei tempi e molte scacchiere e pezzi
da gioco sono oggi conservati in musei o in collezioni private. Come recita un
proverbio russo, “ Scacco matto e la partita è finita”. Sarah Pagano